Torino e il turismo

Venerdì 28 giugno ho partecipato all’Assamblea Annuale degli Associati Federalberghi di Torino per motivi di lavoro. La riunione si è tenuta presso il Centro Congressi La Centrale – Nuvola Lavazza, che è il quartiere generale della casa produttrice di caffè in Torino.

L’oggetto dell’assemblea è presentare i numeri dei flussi turistici nella città sabauda e la presentazione della pianificazione degli eventi futuri.

La presentazione dei dati turistici

Durante i lavori dell’assemblea, diversi relatori hanno presentato i dati relativi i flussi turistici a Torino. Tutti concordano che la città ha un numero crescente di presenze nell’ultima decade. I dati mostrano come la domanda sulla città sta cambiando. Infatti, quest’anno c’è una maggiore richiesta nei mesi estivi rispetto ai mesi primaverili. Quello che mi ha stupito è che il relatore non ha saputo chiarire il motivo.

L’aumento delle presenze, ha portato all’aumento dell’offerta ricettiva: alberghi ed extra-alberghiero. E’ stato detto che i grandi colossi del mondo alberghiero puntano gli occhi sulla città. Le strutture extra-alberghiere (bed&breakfast, affitta camere, appartamenti per vacanze) sono aumentati e si evidenza che questo settore non è soggetto a normative come quello alberghiero. Questo causa nel comparto ricettivo un’offerta non omogenea. A mio avviso, questo fatto a lungo andare può causare un danno d’immagine alla città.

Piazzetta reale vista da Palazzo Madama

La promozione di Torino

La seconda parte dell’assemblea ha presentato l’attività di promozione della città sabauda. Da subito si è notato come quest’attività è frammentata. Ci sono tante iniziative in essere sia da parte degli enti pubblici e soggetti privati. Il fatto, che mi ha colpito in modo negativo, è stato come la Pubblica Amministrazione non ha risposto chiaramente alle domande sugli eventi futuri della città. Essi dovrebbero essere resi noti agli attori del settore turismo per la programmazione.

Sfinge presso il Museo Egizio di Torino

L’impressione ricevuta è di una serie di progetti interessanti, però non coordinati e condivisi. Questo causa una mancata comunicazione efficace al turista di Torino.

Questo fatto spiega, perché il relatore, citato nel paragrafo precedente, non ha saputo spiegare il cambiamento dei movimenti turistici per l’anno 2019.

Per concludere, bisogna creare il sistema Torino con un regista coordinante.

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